Qualità
ARTICOLAZIONE PROGETTUALE
Sviluppo conoscenze
Sviluppo di conoscenze di tipo tecnico-scientifico sul prodotto allevato per una sua valorizzazione dal punto di vista qualitativo, nutrizionale, edonistico e igienico-sanitario.
WP2 – Qualità dei molluschi bivalvi (mitili ed ostriche).
Questo WP si propone di valutare complessivamente la qualità dei prodotti allevati e si articola in tre specifiche Task. Le attività di monitoraggio previste in mare costituiranno oggetto dei Living Lab e il materiale biologico raccolto, sarà successivamente trasferito e analizzato nei relativi laboratori dell’Università – DAFNE.
Task 2.1 Analisi sul guscio dei molluschi:
A) Ectoparassiti
B) Composizione chimica
A) Ectoparassiti. L’obiettivo dell’attività sarà quello di censire le specie di ectoparassiti presenti nell’area campionata e valutarne il potenziale patogeno per i molluschi. A tal fine sarà effettuato il prelievo dei molluschi nel corso di sedute di campionamento programmate. Sarà effettuato il riconoscimento fenotipico (ed eventualmente molecolare) degli ectoparassiti. I risultati delle attività permetteranno di effettuare una mappatura degli ectoparassiti presenti nell’area considerata e la eventuale valutazione dell’impatto degli stessi sulle produzioni.
B) Composizione chimica. I gusci di mitili costituiscono un sottoprodotto del processo di produzione/lavorazione estremamente interessante da poter valorizzare convertendoli da rifiuto a risorsa. Essi sono costituiti per circa il 90% da carbonato di calcio (CaCO3) che ha le stesse caratteristiche chimiche e fisiche del CaCO3 estratto da cave, eccetto per la morfologia dei cristalli. I gusci dei miti saranno caratterizzati in termini di proximate analysis (umidità, ceneri, solidi volatili, e carbonio fisso).
WP2 – Qualità dei molluschi bivalvi (mitili ed ostriche).
Task 2.2 Parte edibile dei molluschi:
A) Analisi batteriologiche e parassitologiche
B) Analisi nutrizionali
C) Analisi organolettiche.
A) Analisi batteriologiche e parassitologiche. I molluschi bivalvi sono animali filtratori pertanto tendono ad accumulare e concentrare nel proprio organismo le particelle biotiche e le sostanze che sono sospese/disciolte nell’acqua nella quale vivono. Questa particolare fisiologia li rende adatti ad essere utilizzati come indicatori della qualità chimico-microbiologica delle acque ma, allo stesso tempo, essendo alimenti (che spesso sono consumati crudi, come le ostriche), possono rappresentare una importante fonte di esposizione a numerose malattie infettive di natura virale, batterica e protozoaria. Infatti, l’allevamento di molluschi bivalvi è consentito esclusivamente in acque classificate dall’Autorità Competente in base ai livelli di contaminazione fecale calcolati sulla base delle cariche di Escherichia coli. Tuttavia, per una più approfondita analisi della qualità microbiologica delle acque, e quindi del profilo di salubrità dei molluschi allevati nelle stesse, il nostro progetto si propone di allargare lo spettro delle determinazioni microbiologiche previste per legge per ottenere un quadro completo degli aspetti sanitari di natura microbiologica inserendo la ricerca di parassiti protozoi e di Vibrio parahaemolyticus, parametri che possono essere considerati come un problema sanitario emergente, così come riportato nel Macrobiettivo n. 6 del Piano Strategico per l’acquacoltura in Italia 2014 – 2020.
A.1 Analisi batteriologiche. Le determinazioni batteriologiche che saranno effettuate sui campioni saranno volte a individuare la contaminazione fecale delle acque nella quale vivono i molluschi e a individuare il rischio microbiologico per il consumatore. Nel dettaglio, verranno determinati i livelli di E. coli secondo il metodo MPN e sarà effettuata la ricerca di Salmonella spp., utilizzando i protocolli riportati nelle relative norme ISO.
A.2 Analisi parassitologiche. I molluschi bivalvi, per la loro capacità di filtrare elevati volumi di acqua, possono concentrare un elevato numero di microrganismi patogeni, compresi protozoi di interesse zoonosico. Tra questi, Cryptosporidium, Giardia e Toxoplasma sono oggi considerati i più importanti dal punto di vista sanitario, in quanto responsabili di gravi forme enteriche (Giardia e Cryptosporidium) e aborto nelle donne gravide (Toxoplasma). La contaminazione ambientale non è soltanto legata alla notevole diffusione di questi protozoi nell’uomo ma anche alla loro presenza in elevata percentuale negli animali, domestici e selvatici molti dei quali albergano nel proprio intestino assemblaggi o specie di interesse zoonosico che possono raggiungere l’ambiente idrico attraverso reflui zootecnici e urbani o tramite le acque di dilavamento contaminado il mare e i suoi abitanti. (…). Inoltre, la bassa carica infettante necessaria per determinare l’infezione nel consumatore costituisce un ulteriore parametro di valutazione delle caratteristiche igienico-sanitarie delle acque e dei molluschi bivalvi destinati al consumo umano, in particolare per quei molluschi bivalvi, come le ostriche, che sono abitualmente consumati crudi.
A.3. Analisi per valutare lo stato di salute dei molluschi. Per la valutazione dello stato di salute generale dei molluschi presenti nello specchio d’acqua considerato, verranno ricercati i parassiti Marteilia refringens, Haplosporidi e eventuali parassiti metazoi. Inoltre, verrà valutato lo stato fisiologico di base compresa maturazione gonadica.
B) Analisi nutrizionali. Negli ultimi, è stato ampiamente dimostrato che il consumo di prodotti ittici evidenzia effetti benefici sulla salute del consumatore. In particolare, i prodotti ittici presentano un elevato contenuto in proteine ad elevato valore biologico e in acidi grassi insaturi della serie omega 3 e sono un’ottima fonte di sali minerali quali potassio, fosforo, iodio. Pertanto la valutazione della qualità nutrizionale in campioni di mitili prelevati presso gli impianti di molluschicoltura presenti nel Gargano è fondamentale per la successiva valorizzazione di questi prodotti.
C) Analisi organolettiche. Per una completa caratterizzazione del prodotto verranno effettuate analisi organolettiche volte a definire in maniera oggettiva e secondo metodiche standard, le caratteristiche sensoriali dei molluschi. Queste analisi verranno eseguite mediante panel-test di assaggiatori e relativa analisi statistica dei risultati. I risultati potranno essere utilizzati per fini promozionali.
WP2 – Qualità dei molluschi bivalvi (mitili ed ostriche)
Task 2.3 Contaminanti Ambientali nei mitili.
A) Analisi biotossine algali
B) Determinazione contaminanti inorganici ed organici
C) Microplastiche
A) Analisi biotossine algali. Il problema legato alla presenza delle tossine algali nei molluschi sta assumendo grossa rilevanza dal punto di vista igienico-sanitario; progressivamente, nel mare Adriatico, si è assistito alla proliferazione di specie fitoplanctoniche tossiche, fenomeno che ha reso necessario impostare una continua vigilanza sanitaria. Per tale ragione, al fine di definire la qualità tossicologica dei mitili, sarà investigata nella parte edibile dei mitili la presenza delle seguenti classi di biotossine: Microcistine: Cianotossine; Tossine Liposolubili e Tossine PSP (STX e derivati)
B) Determinazione contaminanti inorganici ed organici. I contaminanti Persistenti, Bioaccumulabili e Tossici (PBT) sono sostanze tossiche scarsamente biodegradabili che possono entrare nella catena alimentare ed accumularsi fino a livelli nocivi per la salute umana e per l’ecosistema; la loro pericolosità è aggravata dall’elevata capacità di trasferimento attraverso tutti i comparti ambientali (aria, acqua, suolo e biota). Essi comprendono gli inquinanti organici persistenti (POP) e gli inquinanti inorganici quali il mercurio ed il piombo. Nell’ambito delle attività di ricerca, saranno determinati nelle carni dei bivalvi i contenuti dei seguenti POP in accordo con D.Lgs 172/2015: PoliCloroBifenili (PCB), le PoliCloroDibenzoDiossine (PCDD), i PoliCloroDibenzoFurani (PCDF), i Pesticidi Organo Clorurati (fra cui il DDT), gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) e l’EsaCloroBenzene (HCB). Inoltre, sarà determinato il contenuto di contaminanti inorganici che oltre a Hg e Pb, includeranno anche Cr, Cd ed As.
C) Determinazione Microplastiche.Le microplastiche (MP) sono frammenti o particelle di plastica di dimensioni inferiori a 5 mm e considerate contaminati ambientali emergenti. In quanto tali, le MP costituiscono un fattore di rischio per l’ecosistema acquatico a causa alla loro ampia diffusione e dei potenziali effetti tossici. L’accumulo di MP nell’ambiente marino in genere prende origine dagli estuari, che ricevono grandi quantità di materie plastiche da attività antropiche. Poiché la maggior parte di MP sono durevoli e galleggianti, possono essere trasportate e persistere nell’ambiente per una lunga durata, costituendo un pericolo globale per i sistemi marini e quindi per il biota. Le MP, infatti, possono essere ingerite da pesci e molluschi filtratori generando un duplice effetto negativo: un danno fisico (ad es. ostruzione esofagea, occlusione gastrica e intestinale) ed una contaminazione chimica, poiché le MP fungono da vettore di contaminanti chimici, POP e metalli, che possono coì entrare più facilmente nella rete trofica. Par tale ragione, sarà monitorato il contenuto di microplastiche nei molluschi bivalvi. La determinazione delle MP nei mitili prevede un pretrattamento iniziale aggiuntivo di digestione alcalina (o eventualmente enzimatica) della sostanza organica. Le MP saranno quindi separate per densità, utilizzando una soluzione di ZnCl2, conteggiate mediante sorting al microscopio e caratterizzate mediante spettrometria ad infrarossi (ATR FT-IR).
Mollusc
Date
ottobre 2022
Keyword
comparti produttivi innovativi