IMTA
ARTICOLAZIONE PROGETTUALE
Prodotti nuovi
Sviluppo o introduzione di prodotti nuovi da policoltura in allevamento multitrofico, associando le produzioni vegetali alle reste dei mitili, al fine di verificare la loro efficacia nell’abbattere gli effetti negativi dei cataboliti prodotti dai molluschi (mitili e ostriche) e per compararne la qualità con il prodotto allevato convenzionalmente.
WP4 - Sviluppo di prodotti nuovi da policoltura in allevamento politrofico
Task 4.1 Policoltura: sperimentazione di coltivazione di mitili, ostriche e macroalghe; valutazione abbattimento cataboliti prodotti dall’allevamento dei molluschi bivalvi.
Responsanbile del WP4 prof. Matteo Francavilla – DAFNE – Università di Foggia
Le produzioni alieutiche da acquacoltura – uno dei cinque pilastri della Blu Economy – con tecniche e metodi tradizionali (in particolare per le produzioni di mitili ed ostriche) sono oggi alla prova di sfide continue a causa del loro impatto ambientale o in relazione agli altri usi del mare e degli spazi costieri.
L’innovazione e lo sviluppo di metodi di produzione alternativi o complementari, diventa sempre più interessante. Alcuni di questi nuovi metodi di produzione possono servire a mitigare l’impatto ambientale della produzione primaria, creando una spirale virtuosa nella quale gli scarti di una fase di produzione vengono riciclati e servono da fattori di produzione per un’altra. Una di queste è l’acquacoltura integrata multitrofica (IMTA) basata sulle interazioni positive o simbiotiche tra diverse tipologie di acquacoltura di diverso livello trofico (utilizzando specie differenti che si nutrono attingendo a diverse fonti alimentari, senza competere). Produzioni che non competono per lo stesso livello trofico possono creare una spirale produttiva virtuosa, migliorando così la sostenibilità dell’intero sistema. I tipi più comuni di IMTA integrano la piscicoltura con la produzione di molluschi (mitili, telline, ecc.). A questo sistema si è aggiunta la coltivazione di alghe (le alghe stanno diventando sempre più popolari e possono essere utilizzate direttamente ad esempio in insalata, nel sushi, come integratore alimentare, gelificante, mangime per animali, ecc.).
Molto interessante è l’utilizzo delle alghe come materia prima nel settore delle biotecnologie (nella cosmetica, come fertilizzanti o combustibili, per depurare le acque di scarico, ecc.). Per chiudere il cerchio delle potenzialità degli impianti IMTA con macroalghe, è importante sottolineare come il loro effetto sulla sostenibilità delle produzioni derivi dalla capacità fotosintetica con l’assorbimento di nutrienti (sottrazione di cataboliti) dall’acqua. In questo modo, oltre a creare un microambiente perfetto per il rifugio e la riproduzione di piccoli pesci e crostacei, la coltivazione di macroalghe contribuisce a ridurre il fenomeno della eutrofizzazione catturando la CO2 e liberando ossigeno.
MOLLUSC
Date
ottobre 2022
Keyword
comparti produttivi innovativi